“Che sia l’ultimo compleanno di guerra”, parte Quartieri di Vita: giovani attori raccontano il fascismo

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‘Morso di Luna Nuova’ e ‘Il Giorno prima della Felicità’ sono i due testi di Erri De Luca che hanno dato ispirazione allo spettacolo “Che sia l’ultimo compleanno di guerra”, per la regia di Nicola Laieta, in scena ieri nella Sala Assoli di Napoli, che inaugura la terza edizione di Quartieri di vita, il festival di formazione e teatro sociale diretto da Ruggero Cappuccio e realizzato con il sostegno della Regione Campania dalla Fondazione Campania dei Festival presieduta da Alessandro Barbano.

Due storie accomunate dalla curiosità dello scrittore napoletano per il Novecento, secolo che con le sue vicende storiche ha segnato la città di Napoli.
Il laboratorio teatrale, realizzato dalle associazioni Maestri di Strada Onlus e Trerrote, ha coinvolto giovani e adolescenti della periferia est di Napoli e studenti universitari interessati ai campi dell’educazione e dell’arte.

In scena una storia vista dal basso, raccontata dagli abitanti di un condominio dà il via alla narrazione attraverso la voce del portiere di un palazzo.
Un percorso che ha dato corpo e volto a quei ricordi e a quelle vite quasi sempre adolescenti che con il loro napoletano così teatrale, così ‘eduardiano’ hanno saputo parlare ai giovani attori che hanno partecipato al laboratorio, che di quel secolo non conoscono che echi lontani e confusi.

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