Due stanze (comunicanti). Mostra contemporanea all’Area 24

Arte contemporanea in via Ferrara

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DUE STANZE (comunicanti) è il titolo della Mostra organizzata dall’Associazione Adrart nell’Area 24 in via Ferrara a Napoli. Esposti insieme prestigiosi nomi dell’arte contemporanea. Getulio ALVIANI, Franco COSTALONGA, Gianni DESSI’, Tano FESTA, Mark KOSTABI, Julio LE PARC, Marino MARINI, Vettor PISANI, Mario SCHIFANO, Shozo SHIMAMOTO, Emilio TADINI, Michele ZAZA. Una piccola esposizione di artisti, solitamene relegati a spazi museali, con lo scopo di diffondere la cultura delle arti visive che hanno contribuito all’identità dell’Italia, derivanti da artisti sia nostrani che stranieri. Le Due Stanze simboleggiano, nell’idea degli organizzatori, spazi di confronto, una linea didattica per la costruzione di un piccolo Museo contemporaneo invitando fruitori come giovani artisti, critici, collezionisti a mettersi in discussione con i Grandi dell’Arte, uno spazio che può essere inteso come quello di una casa ubicata in un angolo della ferrovia, di una città che si nasconde dietro il folclore dei colori strappati ad una Napoli che canta la sua internazionalità. Le opere saranno spesto nell’Area 24 fino al prossimo 23 febbraio.

La poetica della globalizzazione, se poetica ne ha ancora da mettere in versi, influenza il gusto estetico dei collezionisti, dei teorici degli spazi sterili. Oggi area24 si affaccia ai linguaggi di artisti internazionali per indurre lo spettatore alla rivisitazione, alla riflessione sull’esposizione stessa: Cosa è un’Opera, perché collezionarla. La collettiva espone differenti opere dalla pittura, alla fotografia, al disegno, alle litografie, questo è un modo per indicare la visione didattica all’approccio con l’arte, dunque il nuovo collezionista non deve essere limitato ad un unico topos estetico; Della Rossa punta alla fruibilità sociale, collettiva, alla sensibilizzazione storica attraverso i diversi lavori di artisti internazionali: Alviani, Costalonga, Dessì, Festa, Kostabi, Le Parc, Marino Marini, Vettor Pisani, Schifano, Shimamoto, Tadini, Zaza.

Le città hanno una propria industria culturale che rende possibile la collocazione dell’identità costituita della metropoli, da un po’ di anni con gli enti istituzionali rappresentanti la cultura visiva, seguite dalle gallerie private, la città di Napoli sceglie più volte di mostrarsi inserita nei linguaggi globali dell’arte.

La verità, la realtà, il gusto per il bello, le mode indotte, quale sarà la scelta estetica di mettere in mostra l’internazionalità? Area24 punta alla conoscenza e all’informazione culturale, aprendo Le Stanze (comunicanti) ai nuovi appassionati e storici amanti dell’arte.

http://www.adrart.it/