ROMA – “Il governo é alla ricerca di nuove risorse per rispondere alle richieste dell’Europa? La soluzione è semplice e immediata: si aumenti il prelievo fiscale sulle multinazionali dell’azzardo che macinano milioni di euro con le loro pericolosissime videolottery. Grandi società che, spesso, non pagano le tasse in Italia”.

La proposta è di Benedetto Palese, presidente di Agcai (Associazione Gestori e Costruttori apparecchi di intrattenimento) che ha promosso una conferenza stampa alla Camera dei Deputati per denunciare “il ‘disegno criminale’ dei concessionari del Gioco il cui obiettivo è distruggere migliaia di aziende medio-piccole italiane, con la complicità del Monopolio di Stato e provocando il licenziamento 100mila lavoratori”.

Secondo Palese “appare incredibile come gli apparecchi più pericolosi come le videolottery, che provocano un’altissima perdita oraria ai giocatori, siano soggetti ad una tassazione molto inferiore rispetto a quella applicata alle awp, gli apparecchi di intrattenimento che hanno una perdita oraria molto ridotta e sono prodotti da aziende italiane”. Palese ha denunciato “il grave conflitto di interessi del concessionario che, così, diventa gestore e produttore”.

“Noi chiediamo che si segua l’esempio della Regione Emilia Romagna – ha sottolineato ancora Palese –, istituzione che ha iniziato a chiudere nei 500 metri dai luoghi sensibili tutte le sale con vlt. Sollecitiamo quindi il governo a seguire questo esempio virtuoso”.

“D’altra parte – ha ricordato il leader di Agcai – nel contratto di governo si fa esplicito riferimento alla lotta al gioco d’azzardo e ad una strategia d’uscita dal machines gambling. Sono anche previste forti limitazioni alle forme di azzardo con puntate ripetute: Lega e Movimento Cinque Stelle mantengano gli impegni”.

La vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera Michela Rostan, nel corso dell’iniziativa, ha ricordato che “il Governo continua a ignorare i danni creati dal gioco d’azzardo al tessuto sociale del nostro Paese. Presenteremo un emendamento alla manovra di bilancio che preveda la costituzione di un fondo per la lotta all’azzardo-patia finanziato con i soldi provenienti dalla tassazione delle videolottery che va immediatamente equiparata a quella prevista per gli apparecchi da intrattenimento”. “Ma sensibilizzare la popolazione e assistere chi è caduto nel vizio del gioco non è sufficiente – prosegue la parlamentare  –  Bisogna agire concretamente sul piano della riduzione dell’offerta del gioco. Insieme all’Agcai presenteremo una proposta di legge  per la progressiva riduzione del numero di videolottery nel nostro Paese e per la riduzione dei mini casinò. Si tratta di una misura indispensabile per tutelare le famiglie di un milione di azzardo-patici. Il diritto al gioco va salvaguardato ma nei limiti in cui non diventa azzardo. Non consentiremo oltremodo allo Stato di fare cassa sulla pelle degli italiani”.

“Una recente circolare dei Monopoli ha infatti trasformato il concessionario anche in un soggetto attivo – ha spiegato l’avvocato  Massimiliano Ariano, direttore dell’ufficio legale di Agcai -, e ciò ha sviluppato una sorta di mercato parallelo a quello delle macchine: quello dei nulla osta, i titoli autorizzativi, che sono diventati dei titoli astratti che prescindono dalla proprietà delle macchine”

“In sostanza”, ha spiegato Ariano, “quando si dismette una macchina il titolo autorizzativo di fatto va al concessionario e non ritorna al Monopolio. In questa fase lo stesso concessionario impone condizioni unilaterali gravosissime nei contratti con i gestori. Paletti contrattuali che di fatto sono insostenibili: il concessionario, così, subentra al gestore sostituendo le macchine dismesse con quelle di sua proprietà, molto più pericolose. Una situazione gravissima che ci ha indotto a presentare una segnalazione al Garante della Concorrenza, al quale chiediamo di aprire un’istruttoria e di farsi portavoce di una modifica di questa circolare”.

“Il Governo troppo spesso confonde Awp con Vlt. Quando parliamo di azzardopatia – ha aggiunto Fabio Castaldo di Agcai – dimentichiamo i ‘gratta e vinci’, non parliamo solo di slot machine. Chiediamo un prodotto più ‘leggero’ in grado di suscitare l’abilità e il divertimento, contrastando realmente il gioco d’azzardo patologico”.