A Napoli l’addio a padre Massimo Rastrelli, protagonista della lotta antiusura

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La fede in Gesù Cristo, l’amore per Maria madre di Dio e lo sconfinato affetto verso i poveri, tre i pilastri della vita di padre Massimo Rastrelli, oltre 70 anni tra i padri gesuiti, decenni spesi da parroco della Chiesa del Gesù Nuovo. Un funerale di gioiosa memoria perché padre Massimo ha compiuto la buona battaglia e Gesù lo attende col vessillo dei crocifissi risorti.

Tra i banchi, nascosti e oranti la sua gente, silenziosa e grata, per le iniziative che padre Massimo intraprese per lottare contro la piaga dell’usura e divenuto sistema di legge, come ricorda il commissario antiusura Domenico Cuttaia.

A concelebrare le esequie monsignor Alberto D’Urso, suo successore alla presidenza della consulta nazionale antiusura.

Tra I banchi il fratello Antonio, già presidente della Regione, i nipoti e i parenti. Il ricordo di Antonio Bassolino, sindaco di Napoli negli anni delle battaglie di padre Massimo.

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