Nell’ Indocina del 1930, una quindicenne bianca, figlia di poveri coloni incontra un ricco ereditiere cinese. La loro passione segreta sarà destinata a ossessionare l’opera di una delle più grandi scrittrici del secolo scorso, Marguerite Duras, che nel 1984 pubblica L’Amante.

Oggi Isabelle Huppert, una delle attrici più premiate della storia del cinema, ridà vita a questa storia con la lettura del testo della scrittrice francese, in scena al teatro San Carlo, spettacolo che apre la sezione internazionale dell’undicesima edizione del Napoli Teatro Festival.

Le acque del Mékong, la casa materna. Sembra di sentire la voce della scrittrice, giunta al termine della sua vita, ricordare paesaggi lontani e il suo amante, il cui nome non è mai pronunciato.

Per Isabelle Huppert sul palco del massimo napoletano, “L’Amante è un libro magico che concentra in forma semplice e straziante l’esperienza di un’esistenza intera”.

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