Ntf18, in scena “Diario di un pazzo” con Nando Paone e i Clowns del Theater an der Ruhr

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Il mondo attraverso gli occhi dei clown che guardano all’idea di vecchiaia non più come una sorta di deformazione caratterizzata da debolezza e da limitazioni sia fisiche che mentali ma come un gioco tragicomico che sovverte tutte le regole: clowns bianchi e rossi che seminano l’anarchia provocando nelle situazioni più quotidiane, un riso esplosivo.

E’ Clown 2 ½, lo spettacolo diretto da Roberto Ciulli e interpretato dalla compagnia del Theater an der Ruhr in scena nell’ambito del Napoli Teatro Festival al Trianon.

Roberto Ciulli, uno dei pochi produttori teatrali europei che può essere considerato esperto nella moderna anche se dimenticata arte clownesca, lavora con il gruppo del Theater an der Ruhr per prendere una liberatoria, tragicomica e altamente musicale sguardo sulle tenebre del “declino”: una vera e propria esplosiva clownerie sulla vecchiaia.

Alla Galleria Todedo invece in scena la follia di un uomo che attraverso la perdita dell’uso della ragione fa un atto di accusa nei confronti dell’eccessivo potere della pubblica amministrazione.

Il pazzo di Gogol nello spettacolo “Diario di un pazzo” diretto da Alessandro Maggi, grazie alla multiforme vis comica e alle malinconiche venature interpretative di Nando Paone, si erge a simbolo di un mondo burocratico che viene messo efficacemente in discussione.

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