Sanità in Campania. Il consigliere Zinzi difende i precari. Daniele critico sulle procedure di affidamento

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La Sanità al centro dei lavori dei Consiglieri Regionali sia di opposizione che di maggioranza. Il consigliere regionale Gianpiero Zinzi è intervenuto sulla questione del precariato nell’ambito sanitario, una questione che ha presentato anche in sede di Question Time alla Giunta Regionale.
“Il precariato danneggia la Sanità, questo è un dato di fatto unitamente alle continue contraddizioni a cui purtroppo ci ha abituati il governatore De Luca e che hanno gettato nello sconforto totale i lavoratori. Il suo passo indietro, con l’esclusione dei co.co.pro, è incomprensibile alla luce del Decreto Madia. Soprattutto tenendo conto del numero del personale interessato. Ad esempio nella sola Asl di Caserta sono 150 i lavoratori – tra medici, biologi, amministrativi – assunti con un contratto co.co.pro. Prendiamo atto della disponibilità manifestata in Aula dal vice presidente Bonavitacola ad affrontare la questione, ma non bisogna dimenticare che ci sono intere categorie di professionisti che sono vittime della burocrazia ed a cui bisogna dare una risposta. Avere certezza su tempi e modalità di completamento delle procedure di stabilizzazione dei precari della Sanità rappresenta oggi un’esigenza imprescindibile della quale continueremo a chiedere conto”. Questo il suo intervento.

Gianluca Daniele del Partito Democratico è invece intervenuto per chiedere la sospensione va sospesa la procedura per l’affidamento dei servizi assistenziali in capo all’Asl Napoli 2 Nord.
“In Campania, e ancora di più nell’area metropolitana di Napoli, la tutela della salute, i diritti dei cittadini e la tutela del lavoro sono temi strettamente connessi tra loro. Infatti, è emblematica la situazione relativa alle problematiche delle strutture residenziali e semiresidenziali psichiatriche dell’ASL Napoli 2 Nord”. A dichiararlo il Consigliere Regionale Gianluca Daniele che prosegue: “In conseguenza di una procedura per l’affidamento dei servizi assistenziali psichiatrici, infatti, si giungerà ad una suddivisione delle strutture sul territorio che determinerà la chiusura di centri diurni e SIR (Strutture Intermedie Residenziali) e l’accorpamento di altre. Questi cambiamenti – continua Daniele – genereranno, da un lato, un enorme disagio per le particolari esigenze dei pazienti psichiatrici, fortemente routinari, e dall’altro, una riduzione della forza lavoro che, già ora, risulta insufficiente con il licenziamento di 40 persone, la perdita di ulteriori ore lavorative e la conversione dell’attuale contratto da 36 ore settimanali a 12/20. Si parla, inoltre, del taglio di oltre il 50% dei posti tra residenti e semiresidenti con la chiusura di 4 SIR (di cui 3 di proprietà dell’ASL) e di 2 Centri Diurni (di proprietà dell’ASL) con conseguente diminuzione dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) sul territorio di Giugliano e Mugnano. Per questa situazione – conclude il consigliere – ho presentato una mozione in Consiglio Regionale è ho scritto al Presidente della Giunta regionale e commissario della sanità Vincenzo De Luca, chiedendo la sospensione della procedura per l’affidamento dei servizi assistenziali e la modifica del decreto 5 perché ormai superato e non in linea con le esigenze attuali della sanità campana”.