“Scala incontra New York” ricordando l’11 settembre

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Se si potesse riassumere in un unico immaginario l’evento di Scala, il paese più antico della Costiera Amalfitana, che per un intero giorno ha celebrato l’incontro con New York, si potrebbe definire così: riflessione, commemorazione e spettacolo musicale.

La giornata si è aperta con la lectio magistralis del critico d’arte, Philippe Daverio, che ha introdotto i temi intorno ai quali gli ospiti hanno dato il loro contributo: odio, pace, green economy, economia circolare. Non si è sottratto il fotografo provocatore, Oliviero Toscani, così come lo ha fatto testimoniando la sua grande passione musicale, Al Bano.

Quaranta ospiti tra i più illustri del panorama culturale, artistico, economico, nazionale e internazionale (tra cui il premo Nobel Muhammad Yunus, l’archistar Massimiliano Fuksas, il portavoce di Unicef Italia Andrea Iacomini, “l’artista delle cancellature” Emilio Isgrò il presidente della FNSI Beppe Giulietti e il presidente dell’ODG Carlo Verna che si sono avvicendati in piazzetta san Lorenzo.
Padre Enzo Fortunato, portavoce dei francescani di Assisi, ha spiegato…

Dopo i panel, intorno alle 20, spazio alla commemorazione delle vittime dell’11 settembre, l’unica organizzata da un Comune italiano. Una delle testimonianze più toccanti è stata quella dell’86enne Oleg Mandic, l’ex bimbo di 12 anni che, nel 1945, chiuse per ultimo i cancelli di Auschwitz.

L’evento, cui ha preso parte anche l’assessore regionale, Corrado Matera, è promosso da Comune di Scala, Regione Campania e Scabec, col patrocinio dell’associazione Giornalisti Cava dè Tirreni – Costa d’Amalfi “Lucio Barone”.

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