Sfornava pizze piccole da asporto, “Rossopomodoro” sfrattato in diretta Facebook

201

L’incredibile vicenda dello sfratto della pizzeria Rossopomodoro nell’area  del Multibit di Casoria, decisa dal giudice su richiesta dei proprietari dell’immobile con la motivazione che si producevano pizze troppo piccole o da asporto, sfocia nel grottesco. Se non si trattasse del dramma per 15 famiglie sarebbe materia per una fiction all’italiana, di uno di quei film mediocri, con trame sconclusionate e al limite dell’assurdo. E invece la realtà di quella che secondo i titolari della pizzeria è una “ingiustizia italiana” si è palesata questa mattina quando l’ufficiale giudiziario, accompagnato dai carabinieri si è presentato all’ingresso pretendendo la restituzione delle chiavi. Il legale rappresentante, Giuseppe De Maria (Intervista nel file allegato).

La battaglia legale, in ogni caso, è appena cominciata. L’avvocato Angelo Pisani ne spiega l’iter (Intervista nel file allegato).

 

SHARE