Dopo il successo alla mostra del cinema di Venezia “prima” napoletana per “La Chimera”

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Lo scorso mese di maggio, dopo oltre 30 anni di attesa, quasi cento famiglie sono riuscite a lasciare una delle Vele di Scampia per trasferirsi nelle nuove abitazioni messe a disposizione dal comune di Napoli. Per altre centinaia di persone residenti negli edifici ancora da abbattere, il trasferimento in alloggi più dignitosi resta una chimera. Un’ipotesi non realizzabile, nonostante l’impegno a tenere alta l’attenzione dei tanti attivisti del comitato Vele. Ovvero, chi quegli edifici li vive da 40 anni. Persone come Oreste, Ciro, Lorenzo ed Omero che hanno varcato il muro della mera protesta realizzando un cortometraggio, La Chimera, che ha riscosso grande successo alla 74° mostra internazionale del cinema di Venezia

Un documentario di 20 minuti destinato, come confermano due dei 4 registi Elio Di Pace e Giovanni Dota, a diventare un lungometraggio

Alla proiezione del film, nato da un ‘idea dei produttori Gianluca Arcopinto e Walter de Majo, è intervenuto anche l’assessore comunale competente, Enrico Panini, che ha dato i tempi per l’abbattimento delle vele ancora in piedi

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