Domenica 11 novembre 2018 alle ore 15,30 nel Teatro “Mediterraneo” della Mostra d’Oltremare, nell’ambito di “Aestetica 2018”, si terrà la dodicesima edizione di “Teste Trendy – Sfila la moda capelli 2019”, l’evento organizzato dalla Claai Campania con il supporto di L’Oreal Professionnel, dedicato agli acconciatori femminili e maschili.

Due gli ospiti dell’evento: Carlo Bay e Lelio “Lele” Canavero. Bay, noto hairstylist toscano con una lunga carriera alle spalle e un’ampia serie di esperienze e risultati brillanti, ha costruito un marchio di successo che unisce hairtrend, haircare e make up. Nativo di Arezzo, ha sempre lavorato come hairstylist a Firenze creando, a partire dal 1985, la Carlo Bay Diffusion: una catena di 20 saloni dapprima in Toscana, poi in Liguria, Lombardia e Veneto. Nel 2004, in occasione del Cosmoprof, Carlo Bay viene declamato vincitore del premio “NextLook Awards”.

Canavero realizzerà pillole formative per Imprenditori della Bellezza. Trainer d’impresa da più di 20 anni, è considerato uno dei più autorevoli esperti nell’ispirare gli acconciatori che vogliono evolversi in Imprenditori della Bellezza. Oltre 50.000 acconciatori hanno seguito i suoi corsi dal vivo. Oggi occorre andare oltre l’essere artigiani: occorre padroneggiare la comunicazione per valorizzare il proprio stile e il proprio modo di lavorare, occorre conoscere il marketing per conquistare la clientela ideale e moltiplicare i profitti, occorre essere leader perché, sempre di più, le nuove leve vanno formate in modo differente.

La spesa per la cura del proprio aspetto, estetico e fisico, è in crescita di anno in anno, rendendo la cosmesi un settore immune dalla crisi.  Il motivo risiede nel fatto che la cosmesi, l’estetica e la cura della persona regalano la gratificazione di fare qualcosa di positivo e buono, di bello, per sé stessi, per il proprio aspetto fisico e anche, in alcuni casi, per la propria salute. Il mercato ormai è ricco di tantissime proposte adatte a tutte le tasche, e se non è più del tutto vero che spendendo poco si debba per forza rinunciare alla qualità, è comunque sempre vero che la qualità si paga.

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